Nato in Norvegia nel 1915, crebbe nei difficili anni del primo Novecento, caratterizzati dalla guerra e dalla disoccupazione. Tuttavia, queste difficoltà non fermarono la sua inesauribile ricerca di nuove idee

E invece di aspettare che arrivasse un lavoro, mise un annuncio che diceva: "Lavoratore disponibile per 100 corone". Così trovò presto un'occupazione retribuita 60 corone al mese, in una ditta che produceva macchinari per aziende di abbigliamento. E proprio quell'esperienza tecnica acquisita nel settore delle macchine da tessitura fu determinante per la fondazione della sua azienda, la Odlo Fabrikker A/S. Infatti per la fondazione e l'avviamento dell'azienda, Lofterød acquistò le macchine da maglieria e da cucito direttamente dal suo precedente datore di lavoro. Inoltre, fu così lungimirante da registrare il suo marchio in tutto il mondo.

Di certo non gli mancavano le idee, ma era a corto di materie prime, che, all'epoca, si reperivano con difficoltà. Nel 1947 iniziò la produzione di intimo femminile, ma subito ebbe un'altra idea. Suo figlio Odd Roar Junior si stava allenando con la squadra giovanile norvegese di pattinaggio di velocità. Per riparare suo figlio dal gelo durante gli allenamenti, Odd Roar progettò un nuovo tipo di tuta da allenamento in filanca. Non appena Odd Roar Junior indossò la tuta nel campo di allenamento della squadra, i suoi compagni rimasero molto colpiti. Presto anche i migliori atleti non videro l'ora di provarla: tutti volevano una tuta in filanca!

Nel 1963 sviluppò una tuta calda, elasticizzata e ad alte prestazioni per gli sciatori di fondo e i pattinatori di velocità utilizzando una fibra sintetica, la filanca. La squadra olimpica norvegese indossò i nuovi capi rivoluzionari per i Giochi invernali di Innsbruck nel 1964 e già alle Olimpiadi invernali di Sapporo del 1972, ben 22 squadre nazionali gareggiarono con l'equipaggiamento firmato Odlo. L'anno successivo, nel 1973, la società lanciò sul mercato l'Odlo Termic, la prima gamma completamente sintetica di intimo sportivo funzionale. I pattinatori di velocità divennero nuovamente l'ispirazione che si celava dietro questa innovazione. L'intimo di cotone si dimostrò poco pratico, e in questo modo i pattinatori tendevano a indossare un paio di slip sotto la tuta in filanca, anche quando facevano 20 gradi sotto zero.